19 marzo 2017

Svaniscono fantasmi

Non ci credo manco io, ci sono riuscita. Sono anche un po' commossa, non vi sto esagerando, tante volte basta così poco...
Piccola premessa: parliamo di un corso cominciato esattamente un anno fa, il Bootcamp 2016, chi bazzica da queste parti si ricorderà di quando disegnavo cose liberty a tutto spiano (vedi qui qui). Poi succede che la vita ti mette di fronte a dei burroni e tu ci cadi dentro. 
Così il Bootcamp è rimasto in sospeso, salvo raccogliere qualche grammo di forze residue, ma erano già passati quattro mesi, per l'ultimo compito, quello di luglio (qui). 
Restava il malessere di questo qualcosa rimasto a metà. Anzi, a un quinto. Questo vuoto creativo a cui si legava indissolubilmente il ricordo del dramma vissuto nel frattempo. E non mi piaceva sentirmelo addosso. Anche perché era come rintuzzare le ferite.  
Forse sarà stato per questo che mi sono buttata col Bootcamp 2017. Dico, se mi rimetto in pasta (o in pista?) con roba nuova, magari sulla spinta dell'entusiasmo riprendo il discorso mai finito e una buona volta piglio lo spadone e ammazzo il drago.  
Per cui.
Davvero faccio fatica a crederci, ma ecco qua il compito di marzo 2016: la copertina di un libro da colorare sugli anni ruggenti. 
Sono felice. E non credo di dover aggiungere altro.
Per ogni fantasma che svanisce c'è un sorriso che si allarga. 



18 marzo 2017

Autocompiacimento

Questo il mio compito per il mese di marzo, parlando del Bootcamp 2017. Non so se a fine mese lo consegnerò tale e quale com'è ora oppure se ci lavorerò un altro po', al momento mi va bene così. 
Progetto per uno zainetto a tema (più o meno) astratto e/o geometrico. Sufficientemente semplice, comunque credo che a qualcuno piacerebbe. Io per esempio lo comprerei uno zaino così. Dite che non dovrei dirlo? Perché sono la mamma? Boh. Sarà. Ma oggi opterei per una sana piccatina di autocompiacimento. Faccio male? 
Ciaociao!!!






17 marzo 2017

Cavalluccio fiorato e vai col tango

Finalmente ho trovato del tempo per dedicarmi al primo compito del Bootcamp 2017. Ebbene sì, pure questo ho messo in padella, e se mai vi venisse da dire che sono dipendente dei corsi d'arte... avreste ragione, perché ho paura sia proprio vero. Poi passi che alcuni li ho iniziati e mai portati a termine, ma sto lavorando per questo, ve lo prometto. Mai perdere la speranza.
Insomma, dicevo, ho cominciato stasera. C'era un pugnetto d'ore lasciato là da qualche altra cosa, e che non approfittavo? No. Quindi acquarelli (i miei fidi Windsor & Newton), quindi pennelli, quindi un cavalluccio fiorato e voilà.
Chi ben comincia è a metà dell'opera.
Ovviamente non era questo che si chiedeva nel compito. Si tratta di disegnare uno zainetto con pattern geometrici o astratti. Per cui zero spazio per i cavalli, meno che mai per i fiori. Ma siccome da qualche parte bisogna iniziare, tanto vale farlo in buona compagnia.
Fatemi in bocca al lupo,  per favore. Oppure auguratemi di divertirmi domani come mi sono divertita stasera. La prenderò molto bene. Ciaooooo!!! 





15 marzo 2017

Twirly mint

Ancora grufolo tra gli esercizi della terza settimana di corso. Credo di averne dimenticati diversi delle settimane precedenti, almeno un paio, se non tre. O magari li ho ignorati di proposito perché mi piacevano poco, diciamola tutta. Per cui continuerò a ignorarli fino alla fine. Ho deciso, sentite bene, di adottare una bella filosofia light. Ossia, visto che il corso me lo sono pagato con i miei soldini tanto sudati, e visto anche che il tempo è poco, me lo gestisco a modo mio, facendo cose che mi piacciono. Imparo meglio quando faccio cose mi piacciono. Io, almeno. Non so voi. Certo, vorrei avere la leggerezza mentale di dedicarmici molto di più, senza tralasciare nulla, ma per il momento è così. Mi prendo il bello di quello che posso prendere e me la godo imparando cose nuove.  
Questa la mia collezione dai colori estivi, Twirly mint.



13 marzo 2017

Smoky pink

Here we are at the end of the third MIID Module 2 week. And that's my project for a table set inspired to a contemporary dining room, see below. As we've been told in lesson, I choose this pink palette (A/W 17/18) to force myself out of my comfort zone. Think I would never buy anything pink in my life. 
Well, I'm pretty happy of the result.
Have a nice week, dear writers.

...

Eccoci alla fine della terza settimana di corso. Questo è il mio progetto di servizio all'americana ispirato alla foto sotto, per una stanza da pranzo in stile contemporaneo. La palette è quella centrale, foto successiva. Chi mi conosce sa che questi non sono i miei colori. Avrei scelto altre tonalità, più calde, più solari, oppure dei turchesi, ma tra le richieste del corso c'era anche questo, forzarsi a lasciare il solito per l'insolito. Credo che questo metta in moto aree del cervello che a volte lasciamo andare in automatico.




  

Here's my Smoky Pink collection. Colours look brighter then in the tables placement set, due to something misterious I can't explain, but I'm sure you could easily ignore it. Ignore it please. 

8 marzo 2017

L'inchiostro che diventa vettore

Esperimenti con la vettorializzazione di disegni al tratto. 
No.
Scusate, io ci provo a fare la tecnica, coi termini appropriati e tutto, credetemi, ci metto tanta buona volontà, ma certe cose proprio non mi vanno giù. 
Diceva il mio amato prof di latino che i sostantivi che finiscono in "zzazione" sono roba da evitare. 
E volete sapere perché? 
Perché sono brutti.


Donne

Perché un giorno non ci sia più bisogno di festeggiare l'otto marzo.




7 marzo 2017

A caccia di idee

Disegna qui, schizza là, alla fine il quaderno si popola di figure. L'idea è farsi venire idee e devo dire che la cosa funziona. Le idee vengono.


3 marzo 2017

Tre valigie piene di... quello che volete

Ho fatto la brava. Stavolta mi sono attenuta alle indicazioni del corso. Le tre valigie d'ordinanza, debitamente scontornate, la carta da parati fai-da-te coi colori della palette scelta. 
Va bene anche così, si impara, e tutto fa brodo.
Buon quasi weekend a voi che mi leggete ogni giorno e che, anche se mi sembra sempre un po' incredibile, siete davvero tanti. 
Che bello il weekend.

...

I've been correct now. No more flights of fancy, all in all I'm terribly late and the course doesn't wait for the snails like me. So here are two scenes with one of the background we've been given to work with. That's right, I'm learning as much as I can. 
Love love love this course.
Happy weekend to you all who pass here every day, so many of you, how lovely! 




Wallpaper love

Ci si raffina. 
Piano piano, a forza di notti. 
Io e il mio inossidabile amore per l'home décor abbiamo finalmente trovato pane per i nostri denti, chi l'avrebbe mai detto. 
Qui due ambientini che ho organizzato con delle risorse acquistate su Creative Market (tavolo, sedie e poltrona) e disegni miei per simulare la carta da parati.
Davvero molto contenta. Benedetto il giorno che ho preso il coraggio a due mani e mi sono buttata a pesce in questi corsi.




1 marzo 2017

Riccioli al muro

Sì, come vedete ci sto prendendo gusto. Sempre per i compiti della prima settimana (ma siamo già a metà della seconda), ancora mockup di carte da parati. Qui ho giocato con una poltroncina di Maisons du Monde. Questa serie potrebbe chiamarsi Riccioli di riccioli.




Questione di stile

Per uno degli esercizi di mockup del corso c'era da progettare una collezione di stoviglie riferendosi al design dei primi esercizi e quindi alla palette scelta, vedi il post precedente. Ho fatto questo, per la serie Peonie, in tre versioni, ancora non so quale mi piace di più.  
Tutto sommato credo che me li comprerei dei servizi così. 
Per chiunque di voi fosse innamorato come me dell'home décor, o anche semplicemente interessato a farci materia di cui campare (siamo ottimisti dai), consiglio questo corso con tutto il cuore. Non solo dà le basi per il design, ma ti aiuta anche ad affinare il gusto personale per il bello. Che non è un valore assoluto. Infatti si chiama stile.