28 gennaio 2016

Manco inizio e già sto in ritardo

La dura vita dell'illustratore notturno, meschinello lui, al quale non bastano né i giorni né le notti per mettersi in pari coi ritardi. Ma come si fa. Ditemi voi, come fate a non arrivare pelo pelo all'ultimo secondo? Scrivetemi. Insegnatemi. Vi pago in Baci Perugina.
Questi altri schizzetti per il primo compito. A prescindere dalle occhiaie, credo alla fine di aver trovato la via giusta. Vi presento l'oca Martina. Sarà lei la mia testimonial. 
Ciao e buon giovedì a tutti.  

 

27 gennaio 2016

Riassunto del Mats A

Ecco infine i miei lavori del corso A, messi in ordine cronologico. Il primo mi soddisfa di meno, magari un giorno ci rimetterò su le mani. Come esordio nella materia comunque non mi sembra malaccio. Tutto sommato mi piacerebbe anche avere una tovaglia così. 

Mercato della stoffa decorativa, bolt fabric. Primo tentativo di coordinare qualcosa con altro. Le figure mi piacciono. Avrei forse dovuto provare delle texture.

Questo mi piace un sacchissimo. Very Brillescintille. Il mercato è quello dell'home décor. Piatti da tavola in stile Staffordshire, o meglio, sarebbero dovuti essere. Ma sono usciti così. Fuori tema. Però contenta io.  

Altro preferito, la copertina del libro La gatta bianca, favola francese del secolo scorso. Il mercato è quello dell'editoria infantile. Molto soddisfatta di come è venuto.

Wall Art. Da un lato mi piace dall'altro ancora non l'ho capito. Diciamo che con gli altri sta anche bene. Dovessi avere più tempo forse riuscirei a fare qualcosa di meglio. Qui ho anche dipinto.

Per il mercato degli articoli da regalo, eccovi la mia collezione Flower Power. Non so nemmeno come mi sia venuto in mente di fare la farfalla canterina. A volte in questo lavoro, come in tutti quelli creativi, in fondo, le idee ti entrano in testa alla chetichella e manco tu lo sai per quali strade o attraverso quali finestre. Mi ha sempre affascinato questa cosa. Fioriscono. Come dal niente. Fantastico.







Metallo, primo mini compito: birds

Il primo mini assignment (ossia compitino, diciamo così, un preambolo al compito principale, che serve non solo a scaldare l'atmosfera, ma anche a buttar giù schizzi o disegni da usare poi nel compito vero e proprio). Il tema è quello degli uccelli. Avevo cominciato in modo serio serio, rifacendomi a riferimenti fotografici in modo quasi rispettoso. Ma è durata poco. Alla fine certe cose escono. Ed ecco il risultato. Pulcini a palletta, galline con le sottane a fiori e piccioni in panni eleganti. Avanti così. Vedremo ora che cosa farci. 



25 gennaio 2016

Si parte

Ed eccoci qua, per quanto sia stato molto impegnativo anche il corso appena finito, adesso si comincia a fare sul serio. Qui le scadenze vanno rispettate al millimetro sennò non ti accettano le tavole. Ma è anche giusto. In certi lavori, ad esempio il mio, le scadenze sono cattivissime e inderogabili. Meglio farci l'abitudine e tirare notte, fintanto che il motore regge.
Il corso è strutturato in cinque settimane, dedicate ciascuna a uno dei principali materiali usati nella decorazione della casa. Metallo, ceramica, vetro, legno, stoffa. A noi spetta di creare collezioni che siano originali, accattivanti, funzionali,  magari belle a vedersi, e soprattutto che rispecchino il nostro stile. Conto di farcela a ogni costo. Il tempo è drammaticamente poco, ma niente, faccio a finta che questo problema non esista e mi butto.  


24 gennaio 2016

E cinque. Fatto.

Ed ecco l'ultimo. Tirate come queste non ne facevo dai bei tempi. Fortuna che esiste la notte. Il mercato di riferimento per quest'ultimo compito del Mats A era quello degli articoli da regalo. L'unico vincolo, che ci fosse una pochette. E questo è quanto. Parecchie ore di Illustrator e photoshop per l'ultima schioppettata del corso, e devo dire che ho imparato più in queste cinque settimane di studio "adulto" che in molti mesi passati sui banchi dell'accademia. Non credo sia un caso. 
Non appena avrò sistemato tutti gli altri lavori del Mats A (con qualche tocco di magia) metterò in un posto tutto in sequenza, promesso. Bello vedere la progressione, no? Dovesse incoraggiare qualcun altro di voi a provarci... Io so solo che benedico il giorno in cui ho scovato Lilla Rogers e il suo Mats.
Buona settimana a tutti!





22 gennaio 2016

E quattro. Ci siamo.

Finito anche il quarto compito del Mats A. Il mercato di riferimento è la wall art e il compito consisteva nel realizzare un quadro astratto con tecniche tradizionali, digitali o miste, che contenesse qualche fiore e una o più parole, magari anche una frase intera. Quanto alla scelta della palette il vincolo era... il segno zodiacale! A ogni segno è associata una coppia di colori. All'acquario il giallo e il verde. Non è l'accoppiata con cui mi sento più a mio agio, ma questo corso è concepito anche per stimolarci a rispondere a sfide nuove. In effetti è quando lavori scostandoti dal tuo solito che impari di più. La testa viaggia più attenta. Non ha strade consuete su cui muoversi ad occhi chiusi. 
Ho dipinto un pannello telato con gli acrilici, stratificando colori alla solita maniera mia, ossia a secco, ma anche carta, stavolta, di vari spessori e trame. Pure un merletto ci ho attaccato. E per essere il mio primo tentativo di accozzaglia astratta mi considero contenta. 
Un paio di versioni. La prima è quella che penso di scegliere come definitiva. Un po' più allegra, forse. E meno verde, ecco. Se posso, un tocco di turchese ce lo metto sempre nei miei lavoretti. Mi fa sentire a casa. Dice Lilla Rogers che il cliente per prima cosa compra la tua gioia. Mi piace molto questa cosa. Lavorare divertendosi nell'ottica che il divertimento paga. Fantastico. 
Domande di rito: mi sono divertita a fare questo lavoro? Parecchio. Ho imparato qualcosa di nuovo? Eccome. Lo attaccherei  in cucina un quadro così? Mmmmmmmm. Boh. Intanto ci penso eh.
Ed è di nuovo notte fonda.  
Noi nottambuli dell'arte... 





19 gennaio 2016

E fuori tre, dai che ce la fai!

Ecco la copertina definitiva del terzo compito, di cui ho fatto le due versioni qui sotto. Poi sceglierò una delle due per la consegna al corso. Molto soddisfatta. Domanda di rito: comprerei un libro con questa copertina? Sì. Quindi vai così.




18 gennaio 2016

Piano luminoso casereccio

Mi sono architettata un bel piano luminoso casereccio. Ne ho già uno, oggetto preziosissimo costruito dal papà di una mia cara amica grafica, ma è molto grande e lo tengo riposto in attesa di lavori grossi. Per cui me ne serviva uno più piccolino e agevole da tirar fuori all'occorrenza, anche solo per lavoretti veloci. Ho comprato una cornice a giorno, di quelle che hanno in pratica soltanto il vetro (35 x 45 cm) e una lampada al neon tubolare da 25 cm. Ho poi ricoperto il vetro della cornice con un foglio di carta bianco - serve per diffondere la luce su tutta la superficie - e nascosto la lampada in una scatola per stivali. Tutto qua. 12 € e passa la paura. Si accende la luce, si poggia il vetro sulla scatola e voilà. Funziona. Sul piano la copertina per il terzo progetto del corso, su cui mi metto a lavorare ora. La notte è giovane. 


15 gennaio 2016

La mia palestra

Qualche schizzetto per tenere la mano allenata in vista della tirata finale del corso. Sono in ritardo ma me la cavo. Gli occhiali gialli svergognano la mia cecataggine da non-più-gioventù.


7 gennaio 2016

Una gatta bianca per iniziare bene l'anno

Il corso Mats A va avanti nonostante le feste. Giusto un ritardino di un paio di settimane, ma come si fa sotto Natale? Ora eccomi alle prese col terzo progetto, il settore è quello della favolistica. Dobbiamo realizzare la copertina di un libro, la storia è "La gatta bianca", della Contessa d'Aulnoy, fiaba francese di diverso tempo fa, tradotta da Collodi il secolo scorso. Fatti diversi schizzi con gatte e merletti e castelli e ghiande e principi e compagnia bella, tutto sulla spinta delle impressioni che vengono fuori dalle prime pagine della fiaba. Poi ho pensato che forse sarebbe stato meglio leggerla tutta. Ed è lunga eh. Ma ho fatto bene. Perché l'ispirazione non lo sai mai dove si annida. Infatti stava nascosta proprio nelle ultime righe. Quindi ecco qua. Bozzetto della copertina. Ancora molto da fare, ma sono già contenta.
Buon anno a tutte e tutti!