1 febbraio 2016

The curly goose

Ed ecco il frutto di tre notti insonni (anzi no, il sonno ci sarebbe pure, è il tempo a mancare). La mia prima tavoletta del corso di Lilla Rogers. Non so se andrà bene, se ho rispettato il tema o se sono andata fuori orbita come un missile, ma mi piace comunque. Se anche non avessi centrato gli obiettivi del corso, ho comunque rispettato i miei. E i miei obiettivi, l'ho già detto altre volte, sono imparare, divertirmi, fare cose che comprerei per casa mia. Se poi divertendomi mi esce qualcosa che un giorno potrà piacere a qualcuno, che vuoi di più dalla vita?
Insomma, ce l'ho fatta. Fuori uno. Nonostante il tempo drammaticamente poco. Nonostante il computer drammaticamente lento. Brava io. 
Ragazzi - anzi ragazze, perché questa è materia di donne - le chiacchiere stanno a zero, un corso così porta ricchezza. Una ricchezza non materiale, certo. Intendo una ricchezza in termini di creatività, di conoscenze, di trucchetti. Anche solo per il fatto di metterti a contatto con decine di altre bravissime artiste, ognuna col proprio stile personalissimo, la propria inventiva vulcanica. Fatto sta che alla fine di questo primo round sono uscite tante di quelle bellezze che un decimo basterebbe a testimoniare la bontà del progetto di Lilla Rogers. Sono orgogliosa di esserci anche io. Era il posto dove volevo stare. Questa volta sì che lo dico con cognizione di causa. Ciao a tutti e buona settimana.


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