22 gennaio 2016

E quattro. Ci siamo.

Finito anche il quarto compito del Mats A. Il mercato di riferimento è la wall art e il compito consisteva nel realizzare un quadro astratto con tecniche tradizionali, digitali o miste, che contenesse qualche fiore e una o più parole, magari anche una frase intera. Quanto alla scelta della palette il vincolo era... il segno zodiacale! A ogni segno è associata una coppia di colori. All'acquario il giallo e il verde. Non è l'accoppiata con cui mi sento più a mio agio, ma questo corso è concepito anche per stimolarci a rispondere a sfide nuove. In effetti è quando lavori scostandoti dal tuo solito che impari di più. La testa viaggia più attenta. Non ha strade consuete su cui muoversi ad occhi chiusi. 
Ho dipinto un pannello telato con gli acrilici, stratificando colori alla solita maniera mia, ossia a secco, ma anche carta, stavolta, di vari spessori e trame. Pure un merletto ci ho attaccato. E per essere il mio primo tentativo di accozzaglia astratta mi considero contenta. 
Un paio di versioni. La prima è quella che penso di scegliere come definitiva. Un po' più allegra, forse. E meno verde, ecco. Se posso, un tocco di turchese ce lo metto sempre nei miei lavoretti. Mi fa sentire a casa. Dice Lilla Rogers che il cliente per prima cosa compra la tua gioia. Mi piace molto questa cosa. Lavorare divertendosi nell'ottica che il divertimento paga. Fantastico. 
Domande di rito: mi sono divertita a fare questo lavoro? Parecchio. Ho imparato qualcosa di nuovo? Eccome. Lo attaccherei  in cucina un quadro così? Mmmmmmmm. Boh. Intanto ci penso eh.
Ed è di nuovo notte fonda.  
Noi nottambuli dell'arte... 





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