21 gennaio 2015

Purr purr

Ho scoperto che lavorare con la spatola mi piace moltissimo, viene bene poi l'applicazione degli ultimi strati di acrilico a secco. Imprevedibile l'effetto, ma comunque intrigante, salvo la solita sparizione dell'oro. Vista l'attuale crisi non mi sorprende che tra tante cose sia sempre l'oro a sparire. Battutacce a parte, anche per oggi è andata. Contenta. Buon mercoledì amici di blog.
  
Autoritratto con micia.

19 gennaio 2015

Fata Onda

Pubblico il lavoretto di ieri anche se l'immagine non è proprio fedele. L'oro non si vede neppure qui, peccato. Dovrebbero inventare degli scanner che riconoscono l'oro e lo fanno luccicare. O magari ci sono, però costano un occhio della testa, il che equivale a dire che non esistono, almeno per quanto riguarda me. Solita china e solita pazienza per questa fata dei mari, ma stavolta anziché gli acrilici ho usato le matite Polychromos (sempre le mie preferite) e una pennellatina d'oro per tirar fuori la luce dai capelli della sirena. L'idea del vascello tra i capelli? E chi lo sa. Mi è venuta così. Buona settimana e tanti sorrisi a tutti! 


15 gennaio 2015

Promemoria

Ricordo a chi tra voi fosse interessato che accetto commissioni per quadri o tavole di ogni tipo. Nozze, compleanni, battesimi, fate voi. Mi raccontate a grandi linee la persona a cui il regalo è destinato (anche se quella persona siete voi) e troviamo la strada. Se mi date carta bianca io invento. Altrimenti passo per passo ce la vediamo insieme.


14 gennaio 2015

In nome del silenzio

Ciao amici e amiche di blog, buon mercoledì e buona arte a tutti voi. Avrete notato che in Brillescintille quasi mai si fa cenno a fatti di attualità e politica. Non è un'omissione, garantisco, ma una precisa scelta di silenzio. Per rispetto di quanti sono rimasti coinvolti nelle vicende terribili di questi giorni. Cosa meglio di un vuoto di parole. E dedico a loro la mia regina di Saba, che stanotte, in nome di questo mio silenzio, ha chiuso gli occhi. 



 

13 gennaio 2015

Fata Gatta

Esperimenti. Del metallo mescolato a colori opachi e messo giù a spatolate sulla carta. Poi oro e inchiostro. Che ve ne pare? Domani forse proverò dei colori iridescenti freschi freschi di acquisto (sono della Pebeo, materiale da studio, non per artisti, ma per fare esperimenti vanno bene questi).  
Più sotto una immagine migliore del disegno precedente, fatta da scansione. Si perde la brillantezza dell'oro, purtroppo, ma vale per dare un'idea del segno.

Secondo bozzetto della serie Oniria. Mi piacerebbe molto trasferire sulla tela il senso etereo dell'inchiostro come riesce sulla carta. Ma come si fa? Qualcuno di voi ha mai provato? 

Questa un'immagine migliore del disegno precedente, fatta da scansione. Si perde la brillantezza dell'oro, purtroppo, ma vale per dare un'idea del segno.

12 gennaio 2015

Le mie muse

Questo è il primo di una serie di bozzetti che ho intenzione di preparare per i prossimi dipinti. Tornano le mie muse dai grandi occhi sognanti, che ti guardano dentro fino alla più microscopica molecola dell'anima, e sorridono. 
Piccolo collage dal solito libro di storia della musica di un secolo fa. Poi inchiostro a go go. Poi timide pennellate d'oro ricco e rame, così brilla tutto. Messo di traverso fa un bell'effetto di luce, ma qui non si vede, o si vede molto poco, mi dispiace per la qualità della foto (bruttissima!), non sono riuscita a fare meglio. 

Scorcio del piano di lavoro così com'è adesso. Rosso. Affollato. Le mie brave penne a inchiostro, le fantastiche matite infinite. E ora l'oro si vede.
Buon inizio di settimana. Da queste parti si lavora sodo. Contenta io.

11 gennaio 2015

Il sonno dei giusti

Amo il tempo lento della domenica pomeriggio. Il primo buio, fuori. La città che digerisce un derby inutile. E mentre mi decido a combinar qualcosa la micia mi regala il suo sonno più pulito.

2 gennaio 2015

Eccezione alla regola

Tavolozza natalizia. Mi chiedono modifiche a un lavoro su commissione - già finito e consegnato - per il quale in principio ho avuto carta bianca. Non sarebbe regolare, lo dico subito. Sia per le modalità con cui la cosa è avvenuta, e non entrerò nei dettagli, sia per la natura delle modifiche richieste, che contesto con tutto il cuore. Ma ho accettato. Perché a Natale tutti sono più buoni? No. Perché il lavoro è lavoro. Comunque non ci prendete gusto.