12 aprile 2015

Cinquanta sfumature di baccalà

Mi bolle un'idea. Se va in porto sostenetemi, per favore, ne avrò bisogno. Ho parlato del problema già qualche post fa, ma stasera mi va di ritirarlo fuori. La questione che se sei un autore esordiente nessuno ti pubblica e che ti considerano solo se:
1) hai contratto un capolavoro assoluto del calibro della Divina Commedia in venti pagine;
2) hai scritto (anche coi piedi, qui non fa differenza) un trattato sulle perversioni sessuali del tuo vicino di casa;
3) paghi bei soldini per acquistare dall'editore vagonate di copie del tuo libro da rivendere a tua nonna a tua zia al parroco al portalettere eccetera; 
4) hai scritto un romanzo che piace ma è troppo lungo per un libro d'esordio allora lasci che l'editore lo sforbici trasformandolo in qualcosa che potresti anche non riconoscere più.
Ora, supponiamo che uno abbia scritto qualcosa (di non corto) a cui tiene in modo particolare e non gli vada di lasciarlo sforbiciare solo perché un romanzo d'esordio deve essere breve. Che cosa può inventarsi? 
Udite udite! Io incredibilmente stasera ho la risposta: esordire con un altro libro!
Oggi vanno tanto i libri che parlano di calori vari, basta metterci parti roventi e te li pubblicano. Sentite qua: io ora scrivo un bel mix di sesso e cucina. Tiè. Più calore di così. Irresistibile. Cinquanta sfumature di baccalà. Pruriti torridi ai fornelli. Chi non lo comprerebbe un libro che parla di questo? Vi sfido.
Poi magari non è vero che parla di questo, ma un po' di suspance che non ce la volete mettere? Serve solo come cavallo di Troia, mica deve essere alta letteratura. Piccolo e agile libricino d'esordio con cui esorcizzare la sfiga dell'esordiente. Che ideona. Poi zacchete!!! tiro fuori La goccia. Ahahahaha diabolica io.
Sostenetemi please!!!

Quando entro in guerra io lo faccio così. 



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