31 ottobre 2014

Un'ostrica fatta di arcobaleno

Come si fa a perdere un ombrello così? In una giornata di pioggia, poi. Mistero. Trovato a Rovigno, lungo la strada, la mia strada, neanche l'avessero messo apposta per me come un benvenuto a colori. Sembrava un'ostrica fatta di arcobaleno. Non mi sfuggono certe cose.

22 ottobre 2014

Ombra quasi farfalla

Giorno dopo giorno, anno dopo anno, lei mi svolazza vicino e non mi lascia mai. Buffa Alkemilla. Ombra quasi farfalla col vizio dei sogni alati. Non vola dritta, non è capace. Solo storta. E si capisce, le ali se le è fatte lei, le ha tagliate via dai ricordi, le ha cucite con fili amari. Per cui se la piglia il vento. Ma poi che male c'è. Cosa chiedere di più se non la bellezza di un volo sfarfallato?

  

20 ottobre 2014

Sussurri su tela

Prendo vecchi quadri miei e li rileggo in chiave diversa, monocromatica. Non più urlati né cantati o detti. Solo sussurrati. Questo non significa rinnegare. Significa riconoscere che il tempo passa e non è un male, è un bene. Dovessi ridipingerli oggi non li rifarei come li ho fatti anni fa. Piuttosto come questo. Spogli. Essenziali. Un verso e via, alla Ungaretti.

19 ottobre 2014

Ai signori della notte

A tutti i lavoratori dei turni di  notte dedico questo, rilettura meditativa di Notturno colorato, versione 2014. A suo tempo ho scattato la foto guidando, voi ovviamente fate finta che non avete sentito. Guidavo e scattavo. C'erano belle luci, bei riflessi. Che fissa avevo per i riflessi, allora. Sempre con la fotocamera in tasca a catturare guizzi di luce. E ne ho acchiappati di bellini, devo dire. La prossima volta però giuro che mi fermo a lato. Buon lavoro signori della notte.   

18 ottobre 2014

E comunque che bello l'autunno

(No, niente. Mi andava di augurarvi buon autunno. Tutto qua.)

17 ottobre 2014

Le sole vere pupille

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(Eugenio Montale)

16 ottobre 2014

Piccole carte crescono

L'idea di oggi è tentare la strada della cartapesta. Mi piacciono un sacco le cose che vedo in giro nel web. C'è chi riesce a farci dei capolavori... Bigiotteria, statuine, arredi per la casa, che meraviglia! Qualcuna di voi artigiane può suggerirmi una ricettina per preparare la cartapesta? So che su youtube ne troverò a bizzeffe, ma quanto preferisco il confronto diretto...  
Forse più che artigiane dovrei dire crafters? Fa più international? No. Non mi piace molto. Suona aggressivo.
Buon weekend.

15 ottobre 2014

La prima stella della sera

Quando Natale è alle porte a quelle come me viene voglia di combinar pastrocchi. Non si sa perché. Funziona così. Per cui eccomi alle prese con la mia prima stella di spago. Non penso sia venuta bene, è ancora là che tenta di asciugarsi, poverina, devo aver sbagliato qualcosa. Ma non importa. Pastrocchiare è bello a prescindere, ti fa sentire bene. Buon lavoro a tutte le splendide artigiane che popolano il pianeta.
E buon giovedì a tutti.  

6 ottobre 2014

Arte popolare


Amo il primitivo perché è spoglio, lontano dalla spocchia polverosa dell'antico e immune dall'infezione snob del contemporaneo. Folk art, "arte popolare". Sarebbe bello che in italiano la chiamassimo così. Sembrerebbe quasi un'arte alla portata di tutti. Invece un termine per dirla nemmeno c'è. 
Provo forme diverse, un po' nuove un po' no, comunque mie da sempre. Pensando a certi artisti che mi piacciono tanto, spiriti bambini dall'occhio fresco e bello, Elya Yalonetski, Anna Silivonchik, Aleksandr Sulimov. I toni del turchese combinati col bronzo. I tondi e i quadrati. Ne uscirà qualcosa, magari, prima o poi. Intanto grazie, miei amici. Mi illuminate la strada.

     

Amati occhiali rossi, mi dispiace tanto avervi persi.