22 maggio 2014

Fate un po' come vi pare





Qualche schizzetto qua e là. Nessun progetto in particolare, se non quello di tenere allenata la mano e consumare penne bic. Voglio bene alle mie quasi-fate.



12 maggio 2014

Luzzati il Grande

 


Perché viste da vicino, le sue opere, nel cuore liquido nella sua Genova, fanno un'impressione che levati. Amo questi rossi, le forme dei visi, le guance come fiori. Amo la gioia di vita che le figure esprimono. Grande Luzzati che mi fai commuovere. 

10 maggio 2014

Regina di spighe

Ho ritrovato questo, guarda un po'. Ogni tanto sbuca fuori qualcosa. Era il prototipo per la copertina di un libro di Cleonice Parisi, poi pubblicato con un'altra mia illustrazione. Mi piaceva dargli un dieci centimetri di spazio in Brille.

9 maggio 2014

Sai di quercia

Amica mia come sai di quercia, tu e la tua foglia gialla... 
Lavoretto ad acrilico su gesso, poi trattato in digitale e rivoltato da capo a piedi. La foglia viene da un altro quadro. Collage furbacchione. Ma in amore e in guerra è tutto permesso. Per cui pure in arte. 

8 maggio 2014

Mulini a nozze


Il mio primo tableau di nozze, per una carissima amica appassionata di Cervantes. Tutto interamente lavorato in digitale, un gran da fare con la tavoletta grafica, sono fiera di me. Se non altro per la capoccia dura che ho dimostrato. Altrimenti alle prime difficoltà (tipo il computer che non collaborava) avrei mollato e stop. Invece eccolo qua, bello di mamma! L'ispirazione viene dal Don Chisciotte di Picasso, opera dal segno sublime. 

7 maggio 2014

Il bello dentro


Forse però stavolta ci siamo, la cosa comincia a risuonare alla maniera che mi piace. Come previsto di ore ce ne sono volute tante, forse qualcuna in più di quello che mi aspettavo, ma tant'è, spero almeno di averci guadagnato in esperienza. A volte funziona.  
L'idea che dentro ogni bruco si nasconda una farfalla, che dentro ogni cuore stia al calduccio un cuore bello. Voglio pensare così. Voglio credere così.  
    

6 maggio 2014

La rosellona

Mi accorgo oggi di non aver mai pubblicato questa illustrazione. Avrà un paio d'anni, ormai, mi pare fosse ottobre del 2012. Una vita fa. Fatta su commissione per un studio di psicologia del lavoro sul tema dell'edilizia. Poi il poster per il convegno è stato allestito con l'albero riccio, e mi sta anche bene, ma una paginetta alla rosellona turchese ho voluto dedicarla lo stesso. 





5 maggio 2014

Attenta Cappuccetto Rosso!


Ho ritrovato questa tra le pagine di una vecchia moleskine. Lavoretto di pazienza e di fino. Per la prima volta mi cimentavo con l'illustrazione di una favola, quasi imperativo che scegliessi Cappuccetto Rosso. L'inchiostro di una biro, il rosso papavero della prima collezione di matite buone, grafite quanto basta per quel non so che di vintage. Era il 2007, credo. Segno ancora acerbo, ma tra le righe già lo riconosco.
Ciao piccoletta. Occhio alle spalle. C'è gente strana nel bosco.

4 maggio 2014

Pennarello love



In cerca di qualcosa di nuovo per dare forma a un progetto che cova da parecchio sotto la cenere. Parlo di segni, di una maggiore spregiudicatezza stilistica. La danza non c'entra.
Qui pennarelli. A punta fine, però, finissima, quasi niente. E china, china.
Questo il risultato. Ordine: zero, senso di libertà: mille. Bilancio positivo.


3 maggio 2014

Ad occhi chiusi


"L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima."
(William Shakespeare) 

Certe cose vanno fatte a occhi chiusi.

Sulla moleskine degli esperimenti rudi. Nata da un pasticcio, come capita a volte. Si sbaglia. Si corregge. Si ricomincia. Avevo fatto un dipintino orrendo, neanche mi ricordo più, una vera schifezza. L'ho eliminato alla maniera che so, col gesso acrilico. Ci ho passato tante di quelle mani di gesso che ora la moleskine sta in piedi da sola. Poi sul gesso ho fatto questo. Un omaggio sereno al colore rosso. E alle rose.      

2 maggio 2014

Sorpresa!!



Per un Illustration Friday di qualche tempo fa. Il tema della settimana era "surprise". Mi era venuto in mente questo: intruglio balordo, scienziato a caccia di Nobel... e chi ti sbuca fuori? Una fatina divertita, alla faccia di certa scienza parruccona che nega la superiorità della natura. Cuccù, che sorpresa!

1 maggio 2014

Silenzio



L'idea era partecipare a qualche concorso che adesso non ricordo più, e soprattutto partecipare presentando qualcosa tipo una poesia. Da qui a sceglierne una di Ungaretti ci è voluto un attimo. Perché se è destino che mi butti, mi ero detta, almeno voglio farlo per bene. Pensavo questo, allora. Che cominciare dall'alto fosse la strada giusta. Poi invece ho deciso di cominciare dal basso, un passetto alla volta, un anno alla volta. E mi sono diplomata in illustrazione. Se ho fatto bene o male lo saprò, un giorno, forse. Oggi mi sembra di sì.


La poesia è Silenzio, scritta nel 1916:

"Conosco una città 

che ogni giorno s'empie di sole

e tutto è rapito in quel momento

Me ne sono andato una sera

Nel cuore durava il limio delle cicale

Dal bastimento verniciato di bianco

ho visto la mia città sparire

lasciando un poco

un abbraccio di lumi nell'aria torbida

sospesi "