10 novembre 2014

Nudo blu in chiave di grigi

Eccomi di nuovo in pista. Carboncino straccetto e un ettaro di foglio. Mi andava di rimettermi in discussione in modo serio, una cosa tipo un'aratura profonda, che porta l'aria fino alle radici. Credo che ogni tanto vada fatto. E che bello, ragazzi. Ho imparato il gusto di disegnare a occhi chiusi, di vedere quello che disegno sentendolo nella mano, nelle viscere. In quaranta e passa anni non mi era mai capitato.
Sono nella scuola d'arte La porta blu, di Antonio Parres, babele interrata e trasudante colori dove approdano artisti dalle parti più disparate del mondo. Si parlano molte lingue. C'è la musica in sottofondo. Si prende il te alle sei. Il lunedì diventa un giorno bello. 
Il disegno che ho fatto oggi è una copia di Nudo blu di Matisse. Non fedele, ovvio. Io a copiare sono una schiappa. Ma vale come prova in sé, un discorso di valori tonali, di colore riletto in chiave di grigi. 
Qui sotto una panoramica dello studio. Peccato non poter rendere l'idea del caos, degli odori buoni che ci sono.  
     

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