1 maggio 2014

Silenzio



L'idea era partecipare a qualche concorso che adesso non ricordo più, e soprattutto partecipare presentando qualcosa tipo una poesia. Da qui a sceglierne una di Ungaretti ci è voluto un attimo. Perché se è destino che mi butti, mi ero detta, almeno voglio farlo per bene. Pensavo questo, allora. Che cominciare dall'alto fosse la strada giusta. Poi invece ho deciso di cominciare dal basso, un passetto alla volta, un anno alla volta. E mi sono diplomata in illustrazione. Se ho fatto bene o male lo saprò, un giorno, forse. Oggi mi sembra di sì.


La poesia è Silenzio, scritta nel 1916:

"Conosco una città 

che ogni giorno s'empie di sole

e tutto è rapito in quel momento

Me ne sono andato una sera

Nel cuore durava il limio delle cicale

Dal bastimento verniciato di bianco

ho visto la mia città sparire

lasciando un poco

un abbraccio di lumi nell'aria torbida

sospesi "




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