8 marzo 2011

filastrocche

Tavole per un progetto in corso. Qui sopra, la gente grigia di un mondo grigio che a un tratto si trova di fronte all'incanto dei colori. Peccato, per noi, gente di oggi, aver scelto di rimanere grigi. Altrimenti che bello sarebbe. Qui sotto, la povera marionetta che è felice e triste insieme: felice di regalare sorrisi ai bambini, triste perché a muoverla sono i fili. Entrambe le tavole sono fatte a china, acquarello e matite colorate.

un po' di non-fiction tanto per

I cavalli, che passione. Dicono che un cavallo sia stato il mio primo soggetto, una volta imparato a tenere una matita in mano (ossia subito). Per cui, anche se la non-fiction non fa per me (perché mentre disegno mi annoio da morire), coi cavalli alla fine la cosa si è lasciata fare, quasi liscia come l'olio. Ho detto quasi. Questo è un frisone. Nero come la notte, con strabilianti riflessi blu che NON ho inventato io, lo giuro.
E qui sotto un trionfo di cinetica equina:

Poi, ragazzi, non facciamoci mancare il cuginetto a strisce:


E quanto a realismo... direi che per oggi basta.