29 settembre 2010

ciao gabriele



Al professor Marra, uomo di sconfinata cultura.

Perché il vuoto che lascia è tanto.

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Io mi ricordo, e per questo mi sento ricca.
Nel 2004 sono andata a Spoleto in occasione di una lettura dalla Divina Commedia (il V canto del Purgatorio, emozione indicibile). Di Pietro Biondi la voce recitante. Di Gabriele Marra il commento.
In quell’occasione ho portato al professore un estratto della mia tesi di laurea, con la dedica a lui.
Avevo scritto “Capitano mio capitano”, per citare Whitman.
"Che dolce" lui ha commentato. "Ti sei ricordata..."
Curioso, era la prima volta in venticinque anni che mi dava del tu...

A lui, professore di liceo schivo e pensoso, ma grande come pochi, devo la parte buona di quel che sono e la parte bella di quel che so.
Forse perché, al di là dell’effettivo valore del suo insegnamento, che pure è incalcolabile, che pure ha istillato in molti di noi l’amore per la parola scritta, quello che mi rimane, e che mi accompagnerà per sempre, è l’aver assorbito tra una sua parola e un’altra la curiosità.
Ecco.
La curiosità.
Che è un’esigenza,
come respirare, come mangiare,
che è scavare nei significati per vedere dentro,
cambiare punto di vista per vedere meglio.
Che è, in definitiva, il pensiero libero.

Grazie, prof.
Infinite volte grazie.

[...] Ben sai come ne l'aere si raccoglie
quell' umido vapor che in acqua riede,
tosto che sale dove 'l freddo il coglie.

Giunse quel mal voler che pur mal chiede
con lo 'ntelletto, e mosse il fummo e 'l vento
per la virtù che sua natura diede.

Indi la valle, come 'l dì fu spento,
da Pratomagno al gran giogo coperse
di nebbia; e 'l ciel di sopra fece intento,

sì che 'l pregno aere in acqua si converse;
la pioggia cadde, e a' fossati venne
di lei ciò che la terra non sofferse;

e come ai rivi grandi si convenne,
ver' lo fiume real tanto veloce
si ruinò, che nulla la ritenne. [...]

Dante Alighieri, Divina Commedia (Purgatorio, V 109-123)

20 settembre 2010

lavori in corso


Nel frattempo si va avanti con la definizione delle tavole. Qui la prima e la terza in lavorazione, sotto l'attenta vigilanza del topino finto di Fusetta. Non è facile dipingere quando per casa si aggira un gattino spiritello, e molti di voi lo sapranno, ma questa presenza pelosa fa così bene all'umore che lo consiglierei a tutti.

In the meantime I’m going ahead in defining book’s illustrations. Here are the first and the third in production. Must confess I find a bit uneasy to paint having a goblin cat around (beloved Fusetta), and many of you will know, but I couldn’t do without that hairy presence.

Ragazzi, la triste realtà è che non farò in tempo a partecipare alla mostra di Bologna, manco se mi mettessi a dipingere notte e giorno.


What a pity, this year I won’t have time to send any work to Bologna, for 2011 Children’s BookFair exhibition. Not even if I were to paint day and night. But not complain.
Will be better next year.
I hope so.


Comunque, bando alle lamentazioni, sto rimettendo mano alla tavola del signor Attilio il farmacista. Era questa, ve la ricordate?


Staremo a vedere gli sviluppi.



è arrivata fusetta!



Ecco Fusetta, la gattina che ora vive con me.
Che ve ne pare?
Non è simpatica?

Here’s Fusetta, the kitty who now lives with me.
Isn’t she lovely??