13 agosto 2010

Trasparino gatto malandrino



Tecnica mista su tela
40 x 30 cm


La sfida era far entrare nello stesso quadro delle viole del pensiero e un gatto. Bella gatta da pelare, tanto per restare in argomento.
Ma gira gira, mentre le viole erano già a posto eccoti il gatto Trasparino.
Passa silenzioso.
Si ferma.
Pensa cose da gatto.
E voilà ... il quadro è finito!

A great challenge: I would have to put in the same framework several pansies and a cat.
Tough nuts to crack.
But being the pansies already at their place, here's the cat!
A transparent cat!
He goes silent.
He stops.
He thinks cat’s thoughts.
And almost in flash... the picture is over!

Scherzi a parte, non dirò che cosa succede quando si tenta di passare l'acrilico sui pastelli a cera acquarellabili. E nemmeno degli imprevisti a cui si va incontro se alla fine di tanto papocchio si ha la pretesa di spennellare il tutto con la vernice finale.
Ti salvi soltanto perché alle volte il caso vuole che gli incidenti producano non dei mostri ma cose perfino gradevole a vedersi.
In fondo anche le invenzioni più grandi sono nate così.

Seriously, I will tell you neither what happens when you try to apply acrylic over watersoluble crayons nor which disaster you’re fatally to make when at last deciding to protect the canvas with finish varnish.
I’ve been lucky.
Simply because sometimes unexpected incidents may even produce something good instead of a yuk.

3 commenti:

Laura Iorio ha detto...

ma guarda che bello!
nelle tue illustrazioni vedo una "scintilla";)di Cimatoribus, il mio primo amore tra gli illustratori per l'infansia!<3
buon proseguimento!^__^

ida ha detto...

oh thank you, your works are sure some great art! very interesting :)

Rita ha detto...

...Ma non solo cara Laura, anche in questo consiste il genio! La tua è abilità, è intuizione...Non casualità! Poi io son la prima ad essere convinta che sia un caso quando il risultato mi viene inaspettatamente meglio di come avrei pensato pur discostandosi completamente dall'intento, dall'idea e talvolta dai materiali iniziali...Ma è la ricerca. Esperire è scoprire e tu sei semplicemente un'artista!:)
un abbraccio,
Rita