26 novembre 2010

strani fiori nel deserto


Ecco la nuova fatica, di cui al momento non dico altro; solo che fatica, in questo caso, non è un'esagerazione. In realtà messa così sembra quasi che dell'altro da dire ci sia, e che non lo dico per ritegno o per questioni, che so, di riservatezza. Invece macché. Semplicemente è tardi, ho sonno, e devo ancora smaltire la stanchezza delle ore passate a dipingere 'sta tavola. Quindi fine post. Sorry. Molto stringato.

15 novembre 2010

mi ero scordata questo


Rosso Sax. Come farmi mancare un jazzista??

printmaking casalingo


Ancora qualche stampetta, ma stavolta è una cosa seria, diciamo così (e soprattutto crediamoci!). Qui sotto la più grande (e anche la più mia), nata da un vecchio schizzo che stava parcheggiato da qualche parte. Inchiostro nero (ammorbidito con del rosso) su carta preparata con acquarello; dopo la stampa una bella passatina di ecoline, per mettere in evidenza il viso dell'albero. Anzi, dell'albera. Perché è una femminuccia.


Autunno così

Poi i due merletti del post precedente ridotti in materia stampabile. Due le matrici per ciascuna stampa. Ci si diverte, qua, che vi credete???



E qui lo stesso merletto di qui sopra, finito sulla pagina di un libro antico che tratta di politica, se non sbaglio. Ancora ecoline.



E infine un gattone. Perché i gatti ci stanno sempre bene. Stampa arancio su carta inchiostrata a rullo. E per il momento ho finito. Che faticaccia, ragazzi!

28 ottobre 2010

lode allo sketchbook




Il taccuino, testimone discreto (ma non troppo) delle nostre giornate.
Qui che custodiamo minuti di serenità, dove altro sennò?
Qui che coltiviamo idee.
Mai senza, ragazzi.

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The sketchbook, such a discreet witness...
Here is where we guard minutes of calmness, where else otherwise?
Here is where we grow ideas.
Never without it, guys.

piovono cani e gatti!!!!





Ecco due schizzettini a tema (It's raining cats and dogs), così mentre aspetto che quei bravi signori dello Sketchbook Project mi mandino il moleskine io mi tengo allenata.

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Here are two sketches on the theme ("It's raining cats and dogs"), so while waiting for those good gentlemen of The Sketchbook Project to send me my moleskine I keep trained.

24 ottobre 2010

ecce libro

Alla fine ce l'ho fatta a scansionarlo e ora ve lo faccio vedere. Una fiaba per l'ambiente, per la collezione "C'era una foglia" di SpazioAmbiente, libricino bla bla bla, progetto dell'Unicef bla bla bla, di cui ho già scritto in un'altra pagina, se vi va di leggere qualcosetta in più. Qui sotto la copertina del libro, con l'illustrazione di Maurizio Ferracuti.


Questa invece è l'illustrazione con cui ho partecipato io.


Si chiama "Io sono albero foglia vento", e si lega a un storia molto malinconica scritta da una bimba di origine cinese che vive a Morrovalle, in provincia di Macerata.


Per oggi basta. Buona fine-finesettimana.

printmaking in progress

Qui si continua eh, che credevate.
Si scava. Si inchiostra. Si stampa. Et alfin si rimira.
Stavolta ho usato carta di riso gialla come supporto, e una miscela di inchiostri nero e rosso.
La tecnica è simpatica, che ve ne pare? Comincia a piacermi parecchio.
L'unico neo... a parte lo sporco... bè, come dire... provateci voi a inchiostrare con un gatto che vi gironzola sulla scrivania.
Ecco due esempiucci che fanno la gioia della mamma.


Ninnananna di luna


Maschera uno

(nota su Maschera uno: non è Cristo. Ripeto: non è Cristo. Anche se sembra a tutti, e non c'è stato uno che non l'abbia detto, è soltanto una maschera africana.)

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Some other print tests, using a red-black ink mixture and yellow rice paper. The first one is a blackbird singing to sleeping moon (a beloved subject of mine). The second is NOT Christ, as it might look like, but an african mask.
All in all i'm loving this technique!

21 ottobre 2010

The Sketchbook Project


Ora l'ho capito: sono matta. Non bastava il lavoro che già ho. L'ultimo anno di illustrazione, i tanti progetti ancora da chiudere, quelli (aiuto) ancora da iniziare. Oltre al lavoro vero, ovviamente, che chissà perché mi dimentico sempre. NON BASTAVA. E così, siccome ho sempre paura di stare con le mani in mano, mi sono iscritta a The Sketchbook Project 2011! Si tratta di un interessante progetto corale al quale possono partecipare artisti da tutte le parti del mondo, inviando ciascuno il suo bel moleskine pieno zeppo di disegnini a tema. Tutte queste vagonate di sketchbook vengono poi raccolte ed esposte in diverse parti degli Stati Uniti, come una specie di tour. Sembra fantastico, no? Spero vi venga voglia di partecipare in massa. Sempre se siete abbastanza svalvolati. Se invece siete personcine serie come non detto. Buon quasi weekend!
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I came across a link for it and thought this would be an amazing way for me to join an interesting project while pulling myself to draw more and more. Here below an extract from the project website: "Thousands of sketchbooks will be exhibited at galleries and museums as they make their way on tour across the country. Thousands of sketchbooks will be exhibited at galleries and museums as they make their way on tour across the country. After the tour, all sketchbooks will enter into the permanent collection of The Brooklyn Art Library, where they will be barcoded and available for the public to view. Anyone - from anywhere in the world - can be a part of the project. To participate and have us send you a sketchbook that will go on tour, start by choosing a theme to the right."
Have a nice weekend-to-be!

20 ottobre 2010

ciak si stampa!


Eccoci. L'ora dello scavo è giunta. Ossia l'adigraf. Per cui, dovendo scavare di nuovo, mi sono detta: perché non tentare una cosa seria? Tipo la stampa a più matrici? Bè, in realtà non so se si faccia così come ho fatto io, sono andata a braccio curiosando tra i blog che seguo, ma sapete che vi dico? Mi piace molto com'è venuta! Qui sotto la prima stampa di prova, su carta da battaglia, giusto per vedere se andava. Per le nuvole ho usato un arancio (giallo più un filino di rosso), mentre per l'albero un tono di marrone (nero più rosso). Mi piace MI PIACE!!!! Vai così.


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Here we are. It's time to carve.
So I said to myself: why don't I try something serious, this time? Like a multi-block print?
Well, actually I'm not so sure about how to do that, but you know what? I like the way the print looks!
And that's just a test on poor paper!! Great. It's encouraging.
I've used an orange (yellow plus red) to make the clouds and a tone of brown (black and red) to make the tree.
Lovely, isn't it?
My very first attempt in multi-block printmaking.
I'll try to do better next time.

un trucchetto per resistere davanti alla tivvù


Una domanda: ma voi la sera riuscite a reggere più di cinque minuti davanti alla tivvù? Ditemi di no. Ditemi che crollate anche voi, che vi basta una sigla e già dormite. Mhm. Non mi pare si sentano smentite. Sarà la stanchezza? Oppure la roba che passa in tele? Bisognerebbe fare un sondaggio. Comunque io un trucchetto ce l'ho, e adesso ve lo dico: io mi metto a disegnare. Non so perché ma funziona. Moleskine penna e matite. Tra l'altro mi vengono anche delle ispirazioni. Qui alcuni disegnini usciti mentre NON vedevo un film sulla regina Elisabetta I.




A question: can you hold more than five minutes before the TV screen in the night? Tell me you don't. Tell me you fell asleep as soon as you switch on the TV. Hmm. No denials, I see. Anyway, I've got a trick: I draw. I do not know why but it works. Moleskine pen and coloured pencils. Sometimes it even gives me some good ideas. Here are some doodles I've made while not-seeing a movie about Queen Elizabeth I.

19 ottobre 2010

vento di autunno


Incredibile che cosa è spuntato fuori oggi! Il personaggino! Questa, ragazzi, è la mia prima illustrazione digitale in assoluto, fatta nel 2002 per il mese di ottobre di un calendario che però poverino è rimasto nel limbo dei calendari. Forte eh? Che documento! Che testimonianza!
Vabbè, "illustrazione digitale" mi pare eccessivo. Ma parliamo di dieci anni fa, di un pc che ogni due giorni scioperava, di un programmucolo a manovella (e chi l'aveva mai visto photoshop?!?) e di una tavoletta grafica che non avevo (ebbene sì, disegnavo col sorcio). Quindi per favore fate a finta che la trovate strepitosa, tanto io me la bevo. Ora, ve lo dico perché senz'altro voi che bazzicate il mio blogghino non lo sapete: questa è Alkemilla, il famoso personaggino. E dico "famoso" perché nel mio mondo vero chi conosce me non può fare a meno di conoscere anche lei. Lei, il mio alter-ego criticone di quando studiavo per laurearmi, che sbucava tra le righe di quello che scrivevo e mi riportava all'ordine (e la finivo una buona volta di disturbare i disegnini con le formule chimiche). Lo fa anche oggi, molto molto spesso, ma si è evoluta: non critica più. Adesso fa il tifo. L'anno prossimo a luglio festeggerà dieci anni. Grande evento. E pensare che quando è nata era così:



...


Incredible what is checked out today! My "personaggino"! Personaggino means something like "small character", "cute personage". Thay's my very first digital illustration I've done in 2002 to represent October in a still-to-be calendar. What a document! What a witness! I'm so glad to introduce you Alkemilla, my critical alter-ego who sprang out from exercise books when I was studying for my degree, and criticized me 'cause I was losing time (so I did stop disturbing my doodles with chemical formulas). Today she still does, as well, but in an advanced way. Not criticism at all. Now just cheering. Next year, in July, she'll turn 10. Great event. Oh well, "digital illustration" seems to be a bit exaggerated, I see. But we are talking about ten years ago, and a computer always on strike, and a ridicolous image editor (who had never seen photoshop?!?), and a graphic tablet I still had not (what else but the mouse to use?). So please PLEASE pretend you find it stunning, I'll certainly believe.

terre vulnerabili a milano



Oggi voglio fare un cenno a questo evento, che si svolgerà a Milano, presso lo spazio espositivo HangarBicocca, a partire dal 22 ottobre fino al 29 maggio 2011.

Perché mi piace il titolo: Terre Vulnerabili, a growing exhibition. Le soluzioni vere vengono dal basso.

Bello che vengano dal basso, come la gemmina che spunta da un bulbo sottoterra. L'elogio del piccolo che cova un futuro grande.

E poi perché mi piace il tema: la vulnerabilità in quanto "capacità empatica che permette a tutti gli esseri umani di riconoscere ed accettare la propria responsabilità etica verso l'altro, verso la comunità e verso l'ambiente".

Ci sto.
Fossimo tutti coscienti della nostra vulnerabilità, dell'essere ciascuno l'infinitesima parte di un grande tutto.
Ma non è così.
Che spreco di splendide occasioni.

Qui di seguito un estratto dall'articolo che potete leggere sul sito della Fondazione:

"Un progetto in evoluzione, germinativo e organico, che si sviluppa nel tempo della sua vita espositiva permettendo al pubblico di prendersene cura e agli artisti di continuare a crescerlo e nutrirlo. In questo modo i diversi soggetti si renderanno responsabili della mostra e del suo stesso stare in vita.

Il progetto, infatti, non si esaurisce soltanto nel traguardo di un’esposizione ma si sviluppa attraverso un processo che comprende una serie di incontri con gli artisti coinvolti per creare insieme una nuova modalità di condivisione del progetto stesso. La vulnerabilità si esprime così non soltanto nelle opere ma anche in questa modalità curatoriale basata soprattutto sul mutuo riconoscimento e sulla collaborazione tra gli artisti che necessariamente porterà a vivere esperienze inaspettate."

Partecipano a Terre Vulnerabili i seguenti artisti:

Ackroyd & Harvey / Mario Airò / Stefano Arienti / Massimo Bartolini / Stefano Boccalini / Ludovica Carbotta / Alice Cattaneo / Elisabetta Di Maggio / Rä di Martino / Bruna Esposito / Yona Friedman / Carlos Garaicoa / Alberto Garutti / Gelitin / Nicolò Lombardi / Mona Hatoum / Invernomuto / Kimsooja / Christiane Löhr / Marcellvs L. / Margherita Morgantin / Ermanno Olmi / Roman Ondák / Hans Op De Beeck / Adele Prosdocimi / Remo Salvadori / Alberto Tadiello / Pascale Marthine Tayou / Nico Vascellari / Nari Ward / Franz West

3 ottobre 2010

olanda de mi corazón

Due scatti, solo due, dalla mia Olanda di fine agosto.
Perché sono rimasta incantata.

Uno è da Amsterdam.



L'altro da Gouda, la città del formaggio più buono del mondo.



These are two shots of mine from my summer trip in the Netherlands.
The first is from Amsterdam, the second from Gouda, the city of a well- known cheese, my favourite one.

lo studio, finalmente



Ci ho messo un po', in effetti una cosa tipo qualche mese, ma alla fine ce l'ho fatta: ho lo studio.
Scrivania, sedia, librerie e cassettiera di Ikea, un nuovo pc (usato) con tavoletta grafica, scanner e compagnia bella, il cavalletto grande e il cavalletto piccolo, Fusi la gattina.
Al muro ho messo Fata Notte, a mo' di musa ispiratrice.

It did take me a long time, actually something like several months, but finally I did it: I have a study corner. Desk, chair, bookcases and chest of drawers from Ikea, a new computer (new, but... used) with graphic tablet, scanner, printer and so on, a large and a small easel, Fusi my pussy cat. On the wall, as an inspiration panel, I hung Fata Notte, my only muse.

Qui il piano di lavoro, con tanto di illustrazione in corso d'opera e bella pianta sullo sfondo (è una Polyscias scutellaria). Sul desktop del computer (che... ehm... si chiama Marameo) uno dei fantastici gattoni di Olga Kost, pittrice ispirata dai colori densi e vivi. Date un'occhiata alla sua pagina di Flickr, ne vale la pena.

Below, the work plan and the illustration I’m working on now. On the background a plant of mine, a Polyscias. From the computer desktop a colourful sly cat smiles to me. That’s one of the enchanting paintings of artist Olga Kost. Look at her Flickr page, I warmly recommend it.




Primo piano del bel gattone di Olga Kost.
Here comes Olga Kost's smiling cat. I love him!!

29 settembre 2010

ciao gabriele



Al professor Marra, uomo di sconfinata cultura.

Perché il vuoto che lascia è tanto.

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Io mi ricordo, e per questo mi sento ricca.
Nel 2004 sono andata a Spoleto in occasione di una lettura dalla Divina Commedia (il V canto del Purgatorio, emozione indicibile). Di Pietro Biondi la voce recitante. Di Gabriele Marra il commento.
In quell’occasione ho portato al professore un estratto della mia tesi di laurea, con la dedica a lui.
Avevo scritto “Capitano mio capitano”, per citare Whitman.
"Che dolce" lui ha commentato. "Ti sei ricordata..."
Curioso, era la prima volta in venticinque anni che mi dava del tu...

A lui, professore di liceo schivo e pensoso, ma grande come pochi, devo la parte buona di quel che sono e la parte bella di quel che so.
Forse perché, al di là dell’effettivo valore del suo insegnamento, che pure è incalcolabile, che pure ha istillato in molti di noi l’amore per la parola scritta, quello che mi rimane, e che mi accompagnerà per sempre, è l’aver assorbito tra una sua parola e un’altra la curiosità.
Ecco.
La curiosità.
Che è un’esigenza,
come respirare, come mangiare,
che è scavare nei significati per vedere dentro,
cambiare punto di vista per vedere meglio.
Che è, in definitiva, il pensiero libero.

Grazie, prof.
Infinite volte grazie.

[...] Ben sai come ne l'aere si raccoglie
quell' umido vapor che in acqua riede,
tosto che sale dove 'l freddo il coglie.

Giunse quel mal voler che pur mal chiede
con lo 'ntelletto, e mosse il fummo e 'l vento
per la virtù che sua natura diede.

Indi la valle, come 'l dì fu spento,
da Pratomagno al gran giogo coperse
di nebbia; e 'l ciel di sopra fece intento,

sì che 'l pregno aere in acqua si converse;
la pioggia cadde, e a' fossati venne
di lei ciò che la terra non sofferse;

e come ai rivi grandi si convenne,
ver' lo fiume real tanto veloce
si ruinò, che nulla la ritenne. [...]

Dante Alighieri, Divina Commedia (Purgatorio, V 109-123)

20 settembre 2010

lavori in corso


Nel frattempo si va avanti con la definizione delle tavole. Qui la prima e la terza in lavorazione, sotto l'attenta vigilanza del topino finto di Fusetta. Non è facile dipingere quando per casa si aggira un gattino spiritello, e molti di voi lo sapranno, ma questa presenza pelosa fa così bene all'umore che lo consiglierei a tutti.

In the meantime I’m going ahead in defining book’s illustrations. Here are the first and the third in production. Must confess I find a bit uneasy to paint having a goblin cat around (beloved Fusetta), and many of you will know, but I couldn’t do without that hairy presence.

Ragazzi, la triste realtà è che non farò in tempo a partecipare alla mostra di Bologna, manco se mi mettessi a dipingere notte e giorno.


What a pity, this year I won’t have time to send any work to Bologna, for 2011 Children’s BookFair exhibition. Not even if I were to paint day and night. But not complain.
Will be better next year.
I hope so.


Comunque, bando alle lamentazioni, sto rimettendo mano alla tavola del signor Attilio il farmacista. Era questa, ve la ricordate?


Staremo a vedere gli sviluppi.



è arrivata fusetta!



Ecco Fusetta, la gattina che ora vive con me.
Che ve ne pare?
Non è simpatica?

Here’s Fusetta, the kitty who now lives with me.
Isn’t she lovely??

31 agosto 2010

qui si lavora (anche se non sembra)


Quasi finita la tavola numero 2 del libro illustrato. Ebbene sì, ancora lui, Il sorriso che se n'era andato. Voi direte: ma non avevi già fatto sette o otto tavole a china e acquarello? In effetti sì, le avevo fatte. Le ho anche mandate a Bologna per la fiera, pensate un po'. Voi direte: e allora perché ora ricominci da capo? Ma che sei matta? Eh. Bella domanda. Forse sì. Il fatto è che quando mi sono messa sul progetto (che rientra nel programma del corso di illustrazione, e anzi è il piatto forte, visto che va portato come tesi alla fine del terzo anno) avevo il vincolo di eseguire le tavole con una delle poche tecniche affrontate fino a quel momento. Ovvio che scegliessi l'acquarello e la china, visto che non avevamo fatto altro. L'omologa tavola old style è questa, la rimetto per rinfrescarvi le idee:


Poi però... dopo un anno pieno zeppo di acrilico, e tutta la serie del jazz, e gli alberi, e le quasi-fate, e i gatti malandrini... insomma, che ve lo dico a fare? la cosa andava rivista, e anche radicalmente. Fosse solo per coerenza. Sicché... Sicché fate conto che la tavola new style sia uscita dalla contaminazione della old stile con Fata Notte e l'usignolo.


I’m almost to complete table n.2 of picture book to come. Yes, even it, “The smile that has gone”. You must ask me: but hadn’t you already made seven or eight tables in ink and watercolor? Yes I did. I’ve also sent five of ‘em to Bologna for 2009 Children’s BookFair exhibition. Isn’t it crazy enough? You will also ask: why on hell do you start over again now? Are you a fool? Eh. A good question. Maybe I am. The fact is, when I started on this project (which is going to be the main task for last year of illustration course I’m attending) I’ve been suggested to possibly use watercolour, and so I did. But I must admit watercolour is not the technique I love the most.
That’s why I started over again. In acrylic. In short, the so-to-say new style tables result from the contamination of the old style ones with my newest acrylic paintings. Gooooood. I love acrylic. It makes me feel at home.

13 agosto 2010

Trasparino gatto malandrino



Tecnica mista su tela
40 x 30 cm


La sfida era far entrare nello stesso quadro delle viole del pensiero e un gatto. Bella gatta da pelare, tanto per restare in argomento.
Ma gira gira, mentre le viole erano già a posto eccoti il gatto Trasparino.
Passa silenzioso.
Si ferma.
Pensa cose da gatto.
E voilà ... il quadro è finito!

A great challenge: I would have to put in the same framework several pansies and a cat.
Tough nuts to crack.
But being the pansies already at their place, here's the cat!
A transparent cat!
He goes silent.
He stops.
He thinks cat’s thoughts.
And almost in flash... the picture is over!

Scherzi a parte, non dirò che cosa succede quando si tenta di passare l'acrilico sui pastelli a cera acquarellabili. E nemmeno degli imprevisti a cui si va incontro se alla fine di tanto papocchio si ha la pretesa di spennellare il tutto con la vernice finale.
Ti salvi soltanto perché alle volte il caso vuole che gli incidenti producano non dei mostri ma cose perfino gradevole a vedersi.
In fondo anche le invenzioni più grandi sono nate così.

Seriously, I will tell you neither what happens when you try to apply acrylic over watersoluble crayons nor which disaster you’re fatally to make when at last deciding to protect the canvas with finish varnish.
I’ve been lucky.
Simply because sometimes unexpected incidents may even produce something good instead of a yuk.

21 maggio 2010

Il dono del merlo d'oro


Acrilico su tela, 50 x 70 cm. Poco da dire. Anzi niente. Se non che mi è stato commissionato per i quarant'anni di una cara amica. Spero tanto le piaccia.

20 maggio 2010

Io sono albero, foglia, vento


(pagina tratta da MacerataNotizie.it)
Macerata, presentato il libro "Una fiaba per l’ambiente"
È da ieri in vendita, nel punto Unicef di Macerata, il libro che raccoglie i lavori del settimo anno del concorso C’era una foglia, il cui ricavato andrà a favore dei bimbi di Haiti.
Una fiaba per l’Ambiente è il titolo del libro che conclude la settima edizione del progetto - concorso C’era una foglia, presentato ieri mattina nella sala consiliare della Provincia di Macerata dal presidente dell’associazione culturale SpazioAmbiente Robertino Perfetti, dalla docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università di Macerata Paola Nicolini e dal presidente del Comitato provinciale per l’Unicef Luciano Vissani. All’interno del volume si trova una selezione delle opere più belle, scritte dai bambini durante l’anno scolastico, sul tema dell’Ambiente visto come risorsa, come spazio vitale e come luogo di integrazione di culture diverse.
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Alfonsina Ciculi, Aria Perfetti, Beatrice Salutri, Federica Ricci, Gianluca Manciola, Giulio Perfetti, Laura Medei, Maurizio Ferracuti, Simonetta Palmucci e Valeria Colonnella, professionisti che hanno collaborato a titolo gratuito all’iniziativa.
Oltre alla partecipazione dell’ateneo maceratese, il progetto è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dal MIUR (ufficio regionale scolastico), dalla Regione Marche, dalle Province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, dall’ARPAM, dal Parco Monti Sibillini, da Legambiente Marche e dal WWF Marche.
Il volume sarà in vendita nel punto di incontro Unicef, in piazza Vittorio Veneto a Macerata, e il ricavato andrà in beneficenza per il progetto che il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia sta attuando a favore dei bambini di Haiti.

Uniti per Haiti

L'annuncio è un po' vecchiotto, ma che volete, mi sono ricordata solo oggi.


(pagina tratta dal sito di Andrea Orlando)

Domenica, 7 marzo 2010 Basilica di San Crisogono Piazza Sonnino, 44 - Roma (Trastevere) ore 19.00

U N I T I P E R H A I T I
LA MUSICA, IL CANTO, LA PAROLA

Serata di beneficenza a favore dell'Ospedale San Camillo di Port-au-Prince ad Haiti.

Presenta Evelina Nazzari

con

All Over Gospel Choir

Strade acustiche
Paola Antonelli voce / chitarra
Silvia Antonelli voce
Lorena Cossu voce
Giuseppe Giorgi violino
Doriano Roccon contrabasso
Marco Rizzuto basso
Andrea Orlando percussioni
Chiara Ronchi cori
Leonia Barile cori

Andrea Orlando voce

e il violino della piccola Claudia Roccon

Partecipano all’evento
Claudio Valeri, giornalista RAI,
e lo scrittore Dario Amadei.

20 aprile 2010

Trilla la foglia per Antea


Trilla la foglia gialla. Acrilico su tela, 60 x 80 cm. Dopo tanto tentennare finalmente il quadro è finito! Appena in tempo per il concerto di beneficenza che si è tenuto (con grandissimo successo di pubblico nonostante il derby!!!) domenica scorsa all'Hospice Antea. Io ho decorato la sala teatro con le mie tele. Una specie di mini-personale-lampo. Ringrazio il compositore Andrea Orlando e l'associazione culturale Mondomusicale, che hanno reso possibile la realizzazione di un evento così toccante e bello, al quale sono contentissima di aver partecipato. Questo è uno scorcio del corridoio che portava alla sala teatro:


E questa qui, davanti a due dei suoi jazzisti preferiti, indovinate chi è.

A qualcuno piace caldo


Acrilico su tela, 50 x 70 cm. Mi hanno detto che non è usuale vedere dipinti trombonisti. E dire che gli ottoni sono così belli, così lucenti... Il titolo è una citazione, ovviamente, che non spiegherò. Per principio. Perché difficilmente potrei sopportare con eleganza l'idea che possiate aver bisogno di sapere a che cosa mi riferisco, quando dico A qualcuno piace caldo. Quindi fingete di saperlo e io ci cascherò.

5 marzo 2010

il passero trendy fa il nido così





Ecco che la primavera arriva. Ossia, forse arriva. Gli alberi hanno i loro bei fiori, le prime foglioline. Gli uccelli i loro bei nidi e tanta fame in più. E a proposito di nidi: sapete nulla delle ultime tendenze in fatto di edilizia abitativa? Ve lo dico io: il nido più trendy in assoluto, quello da fare un'invidia nera agli amici quando li inviti a cena, si fa con pagliuzze e aghi di pino intrecciati a striscioline di plastica trasparente!!!! Very cool!!


...

Here spring comes. Or... finally It ought to! Trees have their nice flowers, birds their cute nests and a deeper hunger.  By the way, speaking about nests, do you know anything about the latest trends in nesting? I’ll tell you: the trendiest nest of all, the one to make your friends be eaten up with envy when inviting them to dinner, is made weaving straws, pine needles and... plastic strips!! Very cool!

22 febbraio 2010

Manifesto contro la caccia


Fata Notte e l'usignolo. Acrilico su tela, 50 x 60 cm. La quasi-fata in blu, la notte. Una tela nata più o meno per caso, perché l'idea era sì dipingere una quasi-fata, ma l'usignolo - o il merlo giallo, o quello che è - è comparso all'improvviso, di testa sua. Mica era previsto. Perciò, senza troppe polemiche, ecco il mio personale manifesto contro la caccia. Più spontaneo di così.

...

Fairy Night and the Nightingale. Acrylic on canvas, 50 x 60 cm. My fairy-to-be in blue, the night. Must say this canvas was born a bit by chance, 'cause even though I was planning to paint one of my fairies-to be, didn't mean to paint a nightingale. He came out of he's own accord! Therefore, with no need to be polemic, that's my manifesto against huntingSpontaneous.

16 febbraio 2010

assolo


Un 60 x 80 della serie "Jazz". Forse l'ultimo, chi lo sa. Per il momento si va avanti con "Canti antichi". Dipingere gli alberi grandi sarà la mia missione.

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Acrylic on canvas, 60 x 80 cm. For the present it could be the last of "Jazz Series". I'm going on painting trees. Painting trees should be my target.

19 gennaio 2010

luna dove sei?


Un acrilichetto fiabesco, stavolta. Così. Per addolcire l'esistenza con quel poco di sogno che non guasta mai. Sempre dalla parte degli alberi.

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Where art Thou, o Moon? A small small small pretty fairy canvas (30 x 40 cm!), to make the life sweeter with a bit of dream, that resounds good, I think... Being alwais by trees side.

insolito




Un altro 60 x 50 cm, acrilico su tela. Perché è così insolito vedere un violino nel jazz che non ho saputo resistere a dipingerlo a modo mio.

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Another 60 x 50 cm, acrylic on canvas. A violin playing jazz is so unusual that I couldn't hold out to paint it my way.

4 gennaio 2010

merlo blues


Un merlo blu che fa del blues tra i rami.

...

A blue robin who plays blues...