18 dicembre 2009

Stefania Di Filippo



Opere emozionali di Stefania Di Filippo, artista romana amica mia. Le sue tele sono grandi, spesso grandissime, e mostrano pezzi di mondo e di vita - squarci nel lontano più profondo - e figure dallo sguardo severo, incredibilmente autentico. Tele che più che stare lì a farsi guardare... ti guardano.


Vero o no? Stefania ha un bel sito web, che vi consiglio di visitare.

7 dicembre 2009

profondo sax


Questo è il primo, preludio alla serie del jazz. Profondo sax. Un segno un po' grafico, lineare. Pensato e iniziato ad aprile (bozzetto preparatorio e qualche timida pennellata scomposta) per poi sparire in qualche scantinato mentale, mentre si era in tutt'altre faccende affaccendati. Ora è finito. La foto è scura, nemmeno la firma si vede. Ma c'è: in basso a destra.

27 novembre 2009

legno ferro note rosse



Tela 40 x 40 cm. Acrilici.
Mille strati sottili sottili e asciutti come polvere di farfalle.

blue bass


Un cartone telato 40 x 60 di recupero (tempo fa avevo iniziato a dipingerci uno degli strasoliti peperoni coi colori a olio; poi naturalmente mi sono stufata, e quindi una mano di gesso e il peperone non c'è più!). La foto è stata fatta non al buio ma quasi, e non rende giustizia. Rende solo l'idea.

23 novembre 2009

saxitudo


Nessuna pretesa di realismo. Per carità, non fa per me. Le mie figure si limitano ad accennare. Sono le sensazioni che contano, le emozioni, i colori. Qualche notizia sulla tecnica? L'effetto ruvido è nato per caso, si può dire. Uno sbaglio fatto nel preparare la tela col gesso acrilico: volevo una bella superficie liscia come il velluto, e invece il pennello ha deciso per una cosa ruvida ruvida. Questi pennelli moderni che prendono iniziative. Questo è il secondo sax della serie. Il primo è in corso d'opera (sta subendo un attacco di gel strutturante), e così altri tre loschi figuri del jazz. Bene. Si va.

11 novembre 2009

piano mood


Un 50 x 50 cm, sempre acrilico a secco, ma su tela con bordi dipinti.

lirico jazz



30 x 40 cm
Strati e strati di acrilico a secco, su cartone telato.

basso rosso



Il primo di tantissimi contrabassisti. Vabbè, magari tantissimi è un po' eccessivo. Facciamo due. Ma all'inizio di qualcosa, qualunque cosa, l'importante è metterci entusiasmo. O no?

jazzarancio


Comincio la serie dei jazzisti. Acrilico su cartone telato, senza una goccia d'acqua, quasi. "A secco".

18 settembre 2009

manca poco!







Il libricino continua a crescere.
Mancano quattro tavolette ed è fatta!
:)

7 settembre 2009

un regalo per me!



Ho ricevuto questo regalino da Elia (bellissimo il suo blog, el jardin de mi duende, fateci un giretto!)
Non sono pratica di queste cose, ma credo di aver capito che chi riceve un regalino di questo tipo deve poi scegliere 10 blog, tra quelli che ama particolarmente, e mandarlo a sua volta. Le regole in questo caso sono le seguenti:

1) pubblicare il francobollo con il link al blog che te lo ha mandato
2) passarlo a 10 amiche, chiedendo loro di pubblicare le regole del gioco
3) assicurarsi che il francobollo passi ad altri, poiché in questo modo possiamo conoscere nuovi blog.

E adesso devo scegliere 10 blog! Mica facile. Vediamo un po'...
Ecco qui. Non in ordine di preferenza, poiché le amo tutte quante:

...Virginia
...Cecilia
...Geninne
...Sharon
...Danita
...Jennifer
...Trine
...Ruby
...Suzi
...Julie
...Maria Fernanda

...

Este mimo lo recibí de Elia, desde su blog
El Jardin de mi Duende,
visitarla porque tiene trabajos y propuestas hermosas.
Muchisimas gratias Elia!!

Las Reglas para este mimo son:
1) Publicar el sello en el blog con el enlace de quien te lo otorgó.
2) Pasarlo a diez amigas y pedirles que publiquen las reglas.
3) Asegurarse que el sello se pase a otros,
porque para eso sirve para que conozcamos nuevos blogs.

...

I've received this gift from Elia (her blog, El Jardin de mi Duende, is really pretty; take a rest and visit it!!).
Here are the rules for this gift:
1) post the stamp on your blog with the link to the one who gave you
2) choose 10 friends and send them the stamp (each one ought to post it together with these rules)
3) make sure the stamp passes to other blogs (that's a way of discovering new fantastic bloggers!)

31 agosto 2009

il sorriso pag 14 e 15



Ecco la sesta, e per il momento l'ultima.
La foto non le rende giustizia, ma è difficile che all'alba le riproduzioni mi vengano dignitose. Chissà perché. Mistero misterioso.

Il sorriso pag 8 e 9



Altra tavola del libro. Pian pianino si va, ma che fatica!!

il sorriso pag 6



Altra paginetta, il libro cresce.

La zia Sofia ha regalato a Valentina un libro di magia.
Purtroppo - o per fortuna? - la magia si cui si tratta non è quella dei filtri e degli abracadabra, bensì quella dei fornelli: buonissima, da leccarsi i baffi, ma non molto utile a ritrovare i sorrisi che le nonne hanno smarrito.

7 agosto 2009

io l'albero



Altra quasi-fata, quella introspettiva, che parla poco.
Lei è un po' come la sua mamma (io): ha gli alberi nel cuore.

29 luglio 2009

"il sorriso" pag. 4 e 5



Un dettaglio della seconda tavola del libro.

Come spiegare alla piccola Giulia che sua nonna ha smarrito il sorriso perché è depressa?
Che cos'è la depressione?
È una cosa che passa?

2 luglio 2009

il sorriso che se n'era andato



Acquarello, inchiostro e matite colorate su carta.
La prima illustrazione del libro su cui sto lavorando, "Il sorriso che se n'era andato".
Una bimba cerca il sorriso di sua nonna, che è sparito. Ossia, la depressione raccontata ai bambini con parole buone e, dove si può, divertenti.

...

Made in watercolour, ink and coloured pencil on watercolour paper.
The very first illustration of the book I'm working on, "The smile that's gone" (not sure about the title), which deals with two little girls searching fot their grandmother's smile.
A soft tale about a crude disease, the depression...

la guerra è finita



Le battaglie interiori.
Versione definitiva.
Il mio segno scapigliato, i colori.
Mi viene in mente il Cirano di Bergerac, di Rostand:

...sognar sereno e gaio, libero e indipendente
aver l'occhio sicuro, la voce possente
mettersi, quando piaccia, il feltro di traverso
per un sì... per un no... battersi, o fare un verso

Non c'entra niente con l'illustrazione, ma più o meno credo - o voglio illudermi - che alla fine del bruco ci sia davvero quel destino di farfalla che dicevo tempo fa.


26 giugno 2009

malattie rare

Due righe per richiamare l’attenzione su una realtà, quella delle malattie rare, che per il fatto di interessare un numero statisticamente basso di persone soffre di un imperdonabile disinteresse da parte dei più, e, quel che è peggio, da parte di chi gestisce i fondi da destinare alla ricerca. Così, ad esempio, per l’alcaptonuria – difetto genetico che ostacola il metabolismo di due amminoacidi fondamentali, la fenilalanina e la tirosina – non esistono terapie. Forse esisterebbero pure, ma tentarne la ricerca costa troppo e i soldi non ci sono visto che interessa a pochi.
Interessa me perché nella mia famiglia questa malattia è di casa.
Apprezzo lo sforzo di coloro che si prendono l’impegno di fornire tutte le informazioni – da quella generica circa la patologia stessa, a quelle più puntuali, come gli indirizzi di specialisti e centri specializzati – che nel caso delle malattie rare sono preziose come l’oro.
Fanno questo splendido lavoro i membri dell'associazione A.N.A.N.a.s., il cui scopo è «sensibilizzare l'opinione pubblica, il mondo della medicina e le istituzioni sulla Neurofibromatosi, favorendone la conoscenza ed i sistemi di cura; promuovere la necessaria informazione sui diversi centri esistenti in Italia ed all'estero per la prevenzione e la cura; promuovere varie linee di ricerca nei confronti della Neurofibromatosi al fine di cogliere elementi utili alla comprensione dei complessi meccanismi alla base della patologia, sollecitare tutte quelle iniziative volte alla tutela ed alla salvaguardia dei diritti dei malati di Neurofibromatosi; - fornire tutto l'aiuto ed il conforto ai malati di Neurofibromatosi ed ai loro familiari attraverso il sereno riconoscimento della Neurofibromatosi come "malattia socialmente cronica ed invalidante"».
Qui il link al sito dell'associazione.

8 giugno 2009

per Gabriella



Finitooooooooooo!!!!!!!!!
Dopo tre giorni di durissimo lavoro eccola qua! La signora della notte di carta.
Sono molto contenta!
E tra un po' - adesso non ancora (sigh) - sarò anche pronta a non vederlo più.

Per Gabriella, con i più colorati auguri del mondo!

3 giugno 2009

Notte di carta - Lavori in corso



Sto lavorando su questo: La signora della notte di carta.
Un regalino per una carissima amica che si sposa.
Acrilico e pezzi di libro antico e di giornale, applicati con santa pazienza e chili di colla vinilica su una tela che alla fine vibra e suona come un tamburo.
C'è ancora parecchio da fare.

...

My most recent work, still to finish.
She's the Lady of the Paper Night, my gift for a dear friend of mine who's getting married.
Acrylic, bits of ancient book's pages and newspapers, tons of vinyl glue and a lot of patience. At the end of collaging the canvas resounds like a drum.

25 maggio 2009

La palabra es un ala del silencio



Prove tecniche di collage. Pagine di un povero libro del 1939 che ho comprato a Portaportese proprio con l'intento di farlo a pezzi. Bella roba. E lettere ritagliate da un quotidiano. E carta di riso per nascondere il tutto dietro una specie di nebbia opaca. Poi inchiostro e pastelli a olio.
Pensavo di usare un verso da una poesia di Pablo Neruda

La palabra es un ala del silencio
El fuego tiene una mitad de frio

Che è così bello.

Sabrás que no te amo y que te amo
puesto que de dos modos es la vida,
la palabra es un ala del silencio,
el fuego tiene una mitad de frío.
Yo te amo para comenzar a amarte,
para recomenzar el infinito
y para no dejar de amarte nunca:
por eso no te amo todavía.
Te amo y no te amo como si tuviera
en mis manos las llaves de la dicha
y un incierto destino desdichado.
Mi amor tiene dos vidas para armarte.
Por eso te amo cuando no te amo
y por eso te amo cuando te amo.

ero un albero



Pastelli a olio su carta Fabriano bruna.
Con qualche passata di pastello secco per illuminare tutto in modo deciso. Il pastello secco, se è particolarmente morbido (ho usato il giallo più soffice di Winsor & Newton, quasi burroso) può essere steso con facilità sulla superficie grassa dell'olio, alla quale rimane attaccato con discreta forza. In teoria, ma non sono ancora sicura, si potrebbe evitare di fissare il quadro. A patto di proteggerlo adeguatamente. Se avete informazioni in proposito, please ditemi tutto; quest'argomento (come evitare il fissativo) mi interessa un sacco!

...

Oil pastel on brown Fabriano paper. I also used soft pastel (just a little bit) in order to enhance the sence of light. Soft pastels, if sufficiently smooth (and some are even buttery!), can be applied on oil pastel surface; they will adhere hardly enough to eventually avoid any fixative. Actually I'm not so sure, I'm gonna test. If you've got more informations, please write to me: this matter concers me closely (how to avoid using fixative with pastels)

14 maggio 2009

sketchbook, my love



Perché a volte uno aspetta il treno per quarti d'ora e il tempo bisogna pure ammazzarlo in qualche modo.
Ma per questo ci sono gli sketchbook! Che bella invenzione! Così grandi e luccicanti che ti ci perdi dentro. E poi sono pieni di personaggi, lo sapevate? Ce ne sono mille e mille, dentro! Invisibili, ma ci sono. Facce buffe, alberi, gatti, fate, e tutti che aspettano solo una matita, una penna, una mano (insomma proprio voi!!) per farsi vedere!
Fantastici taccuini. Come finestre su altri mondi.
Portatevene sempre uno dietro, il più comodo, il preferito. Mai girare senza.
Mica si sa quando l'ideuzza bussa alla porta. Meglio essere pronti, no?



You ought to find a way to kill time when wainting for the train or bus or anything else to come...
Sketchbooks are the right trick! You know, they're overflowing with invisible creatures - thousands and thousands of strange faces, whimsical cats, fairies, flowers - that just wait for nothing better than a pencil to came up and live!
So keep your sketchbook with you. Always. Never forget it. Who knows when the stark of an idea will come? You'd better be prepared.
;)

13 maggio 2009

solitudine a quadri rossi


Una novità? Yes: il mio primo "vero" pastello a olio.
Ieri ho deciso che era venuto il momento di inaugurare la scatola di ricchi pastelli a olio Daler&Roney comprati a Londra l'anno scorso. E ho fatto bene. Perché una cosa è pasticciare con roba per studenti, che magari costa poco ma vale anche meno, e una cosa è tenere nelle mani materiale per artisti.
Il signore di questo pastello sembrava così solo che ho voluto mettergli intorno tanti colori.
...
red squared solitude
That's my very first "serious" attempt with oil pastel.
Last year in London I've bough a Daler&Roney's oil pastel set (24 amazingly bright colours) that was still to use. So yesterday the unveiling. Really good stuff, must say.
How alone this old man seems to be!
So I meant to put lots of colours around him.

11 maggio 2009

fata gaia lavori in corso



Certo, questo quadretto stona abbastanza dopo un post dedicato ai grandi del pastello. Ma non voglio preoccuparmi e voi evitate di fare paragoni.
C'è ancora tanto lavoro da fare, qui, e una volta finito sarà più o meno un pastellino fiabesco simpatico da appendere al muro. Tutto qui.
Il piacere di dipingere per farlo e basta, per sporcarsi le mani, per imbrattare tutto.
L'arte è un'altra cosa.

Adesso un'occhiatina al tavolo di lavoro com'era ieri:



Gli amati pastelli, le crete, divisi non per toni, come fanno gli artisti veri, ma per famiglie di tinte e anche un po' a caso, fatemelo dire, perché a me piace così.
I rossi con i gialli, i viola con i rosa. I verdi con le terre, i blu con i neutri.
Torno ai pastelli dopo mesi.
Ma come ho fatto????????
Mistero.

l'Italia e i pastelli: un rapporto difficile

Oggi parliamo di un'arte delicata, bella, incompresa: il pastello.
Molta gente considera il pastello un mezzo minore e i pastellisti artisti di seconda categoria; qualcuno storce la bocca perfino ad associare al pastello il concetto di "pittura".

In Italia succede così, nel resto del mondo no.
In Italia molti nemmeno distinguono i pastelli dalle matite colorate. Quindi, in generale, si tende a esprimere giudizi senza avere le nozioni per farlo. Tipically italian.
E per avere una certa scelta di pastelli nei negozi d'arte devi girare come una trottola. Poi neanche è detto che trovi qualcosa.
Negli altri paesi i pastelli si trovano. Tanti. Buoni. Tutti quelli che vuoi. Io vado a Londra a comprarmeli.

In Italia le gallerie non amano esporre pastelli perché, essendo delicati, richiedono attenzioni maggiori. Ossia cornici. Del vetro per proteggere le opere. Vi sembra un ostacolo insormontabile? A me no, onestamente. Eppure funziona così. Se non esponi nessuno ti conosce, quindi non vendi, quindi le tue quotazioni non salgono, quindi i galleristi non ti espongono. Tutto un circolo.
Negli altri paesi, quelli meno legati a certi condizionamenti accademici, i pastellisti trovano posto nelle gallerie come qualunque altro artista, e vendono quadri, e tengono corsi, e l'arte del pastello è conosciuta e apprezzata, tanto che le opere hanno quotazioni di tutto rispetto e, come diretta conseguenza, fanno più gola ai galleristi. Tutto un circolo.

Il pastello ha saputo creare dei capolavori.
L'arte conta pastellisti sublimi.
Qualche nome? Rosalba Carriera, Edgar Degas, Mary Cassatt, Pablo Picasso, soltanto per citarne alcuni.

Ora vediamo i lavori da sogno di maestri del passato (naturalmente li ho scelti perché piacciono a me):

Edgar Degas

Ballerina seduta
pastello e carboncino su carta, 1880

E ancora Degas

Ballerine azzurre
pastello su carta, 1899


Mary Cassatt

Al teatro
Pastelli e gouache su carta, 1879


Federico Zandomeneghi

Il risveglio
pastelli su carta, 1895


Umberto Boccioni

La madre
pastelli su carta, 1902


Pablo Picasso

Ritratto di Mme Olga Picasso
pastelli su carta, 1922


E adesso vi mostro invece alcune opere di pastellisti contemporanei che ho scoperto sfogliando le pagine di The Pastel Journal:

Andrew McDermott

57th Market
pastelli su carta, 2007

molte altre opere sul sito
http://www.mcdermottart.com/


Debora Secor

Gold Leftovers
pastelli su carta, 2009

http://deborahsecor.blogspot.com/


Jennifer Gardner

City Sunrise III
pastelli su carta, 2008

e ancora la Gardner

Orange Grove II
pastelli su carta, 2007

potete trovare i suoi fantastici pastelli sul sito
http://www.jennifergardner.com/


Carole Katchen

Party Girls
pastelli su carta

e ancora la Katchen

Brown Sugar
pastelli su carta
visitate il suo bel sito
http://carolekatchen.com/


Laura Medei

Notturno colorato
pastelli su carta, 2006

http://www.brillescintille.com/


AHAHA!!!!
Scusate!!!!
Non ho resistito!!!!

Comunque - a parte l'ultimo - vi ho convinto o no?

8 maggio 2009

fata così




Fata Così.
Così bella.

...

Fairy So
So beautiful...




Fata Mentre.

Mentre cammina
Mentre sogna
Mentre qualcosa
Così magari la noto io e gira gira ci faccio un quadretto...

...

"Fata Mentre" means something like Fairy While.

While walking
While dreaming
While something
I saw her, now I can't help but paint her...


4 maggio 2009

fata urbana e le fresie




FINITO!!!!!!!!!
Dopo ore e ore di durissimo lavoro Fata Urbana ha deciso di presentarsi così, gli occhi buoni e il sorriso della gente serena.
Ce l'ho fatta. La mia prima commissione. Evviva.

Una botta di coraggio ENORME: a dipinto praticamente finito (mancava soltanto la firma) il viso della quasi-fata non mi soddisfaceva neanche un po'. Così, semplicemente, l'ho cancellato. A larghe pennellate di bianco. E poi l'ho ridisegnato. A pensarci mi vengono i brividi.
Mai avere paura di rimettersi in discussione. In questo caso, meglio rischiare di buttare via tutto il quadro piuttosto che consegnarlo con qualcosa di cui non siamo convinti.

29 aprile 2009

c'è un castello work in progress



Un progettino nato per scherzo, come prova di colore per chissà che di più serio, e invece è uscita questa cosetta qui.
Matite colorate (le solite Polychromos di Faber Castell), inchiostro di china e per gradire anche una bella passata di pennarelli (i soliti Tombow). Su carta buona da disegno.

...

Nothing more than a preliminary drawing for an illustration contest, but it has turned out a bit pretty!
I used coloured pencil (Polychromos, Faber Castell, my favourite), ink and brush pen (great Tombow's!) on paper.

24 aprile 2009

fata urbana



Fata Urbana prima versione, quella pura.
Diventerà un quadro bello grande.